Una malattia dai tanti volti

Ogni giorno in Svezia 25 uomini vengono a sapere di avere un cancro alla prostata e quasi 100.000 sono attualmente in cura per questa malattia.
Nonostante colpisca solo gli uomini, è il tipo di cancro più diffuso in Svezia.
La malattia si manifesta in tante forme diverse. Per alcuni, il cancro alla prostata si presenta in una forma molto grave che richiede un trattamento aggressivo, mentre per altri ha uno sviluppo lento che rende sufficiente il monitoraggio.

Una diagnosi di cancro alla prostata può provocare reazioni diverse e, qualunque sia la risposta immediata alla notizia, il rischio di cadere in progressivamente in depressione è molto elevato.
Inoltre non è raro che il malato abbia difficoltà a esprimere le proprie emozioni riguardo alla malattia, con conseguenze sia sulla sua vita che su quella delle persone a lui vicine. Tuttavia i parenti svolgono un ruolo importante, sia per il supporto che offrono sia per aiutare a ricevere e a valutare le informazioni mediche.

È difficile formulare previsioni accurate su come si sviluppa un cancro alla prostata. Alcuni tumori hanno uno sviluppo molto rapido ma nella grande maggioranza dei casi il decorso della malattia è lento. Rispetto ad altre forme tumorali, il cancro alla prostata è spesso di natura benigna e non richiede alcun trattamento ma solo controlli regolari.

Naturalmente il cancro è sempre un evento negativo, ma il problema del cancro alla prostata è che oltre la metà degli uomini sottoposti a un trattamento soffre di gravi effetti collaterali. I dati dimostrano che circa la metà degli uomini sottoposti a intervento chirurgico diventa impotente e circa un quinto soffre di incontinenza urinaria.
L’asportazione del cancro alla prostata comporta un alto rischio di danneggiare nervi e i tessuti necessari, per esempio, per l’erezione o per evitare le perdite urinarie. Anche la radioterapia ha effetti collaterali che compromettono la qualità della vita del paziente.

A causa dell’alto rischio di conseguenze negative, il paziente stesso viene coinvolto nella scelta del trattamento.
Insieme all’urologo, viene effettuata una valutazione della procedura da seguire.
Si valutano attentamente tutti i parametri: il punteggio di Gleason totale, le condizioni generali di salute, l’età, il valore del PSA e lo stadio tumorale. Spesso è molto difficile decidere se effettuare un trattamento oppure no.

Prostatype è stato sviluppato per fornire ulteriori informazioni volte ad agevolare questa decisione. Il test genetico prende in considerazione elementi non visibili (l’impronta genetica) che, combinati ad altre informazioni, producono una misura dell’aggressività del cancro. In questo modo, medici e pazienti ottengono le informazioni più importanti e più affidabili su cui basare una decisione di trattamento ottimale.
Questo permette in primo luogo di evitare che un tumore aggressivo che necessita di trattamento immediato sfugga all’attenzione, ma anche di scongiurare trattamenti aggressivi non necessari che ridurrebbero inutilmente la qualità della vita del paziente. Qui è possibile comprendere meglio il funzionamento di Prostatype.

Prostatype fornisce al paziente e al suo medico degli elementi fondamentali in base a cui stabilire se il trattamento sia necessario o evitabile.

Dopo la scelta
Numerosi pazienti possono convivere normalmente con il cancro alla prostata. È però opportuno sottoporsi a controlli regolari per monitorare lo sviluppo della malattia (il cosiddetto “monitoraggio attivo”). A un certo punto potrebbe essere necessario valutare di nuovo l’opportunità di sottoporsi o meno a un trattamento.

Altri pazienti necessitano o scelgono di sottoporsi a un trattamento attivo. Questo può essere un intervento chirurgico, un ciclo di radioterapia o chemioterapia (assunzione di farmaci citotossici) o una terapia ormonale. Dopo il trattamento, il paziente viene seguito costantemente dalla struttura sanitaria per le visite di controllo e per contrastare o limitare gli effetti collaterali o indesiderati del trattamento prescelto. Il percorso terapeutico può essere estremamente difficile ed è importante poter contare sul supporto dei propri cari. Spesso sono previste terapie ormonali di vario tipo che possono modificare l’umore e la personalità del paziente, mettendo a dura prova sia il paziente stesso sia i suoi familiari.

Hur man än väljer att tackla prostatacancer är det viktigt att komma ihåg att man inte är ensam. Hundratusentals svenskar är i detta nu antingen drabbade eller närstående till patienten och många vittnar om det viktiga stöd som finns att hämta hos varandra: på internet, i samtalsgrupper och vid olika typer av arrangemang. Här är länkar till mer information och möjligheter till kontakt:

Prostatacancerförbundet

Proliv

Prostatacancer.nu

Cancerfonden

CANCRO ALLA PROSTATA

Verso la diagnosi

Il cancro alla prostata può causare sintomi come difficoltà a urinare o dolore pelvico, ma al primo stadio la malattia è spesso asintomatica. I metodi più comuni per diagnosticare il cancro alla prostata sono:

PSA – un esame del sangue che rileva la presenza di un antigene specifico della prostata nel sangue. Valori elevati possono indicare la presenza di un tumore, ma anche altre malattie. Sfortunatamente, il test del PSA è relativamente aspecifico e determina frequentemente risultati incerti che richiedono ulteriori controlli.

Palpazione – il medico palpa la prostata mediante l’esplorazione rettale digitale al fine di individuare eventuali alterazioni dell’organo.

Ecografia – una tecnica per visualizzare la prostata.

Biopsia – il medico preleva campioni microscopici di tessuto prostatico per sottoporli a ulteriori analisi finalizzate a formulare una diagnosi corretta. Tuttavia, la biopsia o il campione istologico stesso non forniscono alcuna informazione sulla prognosi effettiva del cancro alla prostata, cioè sul grado di aggressività.

Verso il trattamento

Una volta rilevata la presenza di un tumore, il passo successivo consiste nel decidere se il trattamento sia necessario oppure no. A questo fine è importante raccogliere il maggior numero possibile di informazioni integrative per mezzo di diversi strumenti:

Punteggio di Gleason totale: il patologo che effettua l’analisi microscopica del campione istologico determina il carattere del tumore sulla base dell’aspetto e della distribuzione delle cellule tumorali. Se il paziente presenta un valore di Gleason totale di 6, 7 o 8, è probabile che Prostatype possa fornire al paziente stesso e al suo medico preziose informazioni integrative per la valutazione dell’opportunità di un trattamento.

Distribuzione: l’urologo cerca di stabilire se il cancro sia circoscritto alla ghiandola prostatica o se si sia diffuso nei tessuti circostanti o in altre parti dell’organismo. Il cancro viene quindi classificato in base alle categorie T, N e M.

Altri fattori: ai fini della scelta del trattamento, è importante valutare altri fattori quali, ad esempio, l’età e lo stato di salute del paziente.

Prostatype: è un test genetico innovativo e moderno che fornisce a medici e pazienti ulteriori informazioni sulla pericolosità del cancro prima della scelta del trattamento. Ulteriori informazioni su Prostatype.

Trattamenti

Possono essere suddivisi in tre gruppi principali:

Attesa – il cancro non viene trattato perché non considerato rischioso alla luce di fattori come l’età o lo stato di salute generale.

Monitoraggio attivo – lo sviluppo del cancro, il più delle volte lento, viene controllato regolarmente per mezzo di strumenti diagnostici come il test del PSA e l’analisi istologica.

Trattamento curativo – il cancro viene trattato attivamente. Esistono varie opzioni di trattamento. Le più comuni sono:

Prostatectomia radicale – cioè l’asportazione della prostata. Si tratta di un’operazione complessa che può essere eseguita con o senza assistenza robotica. Il rischio che i nervi che regolano l’erezione e la minzione subiscano dei danni è elevato.

Radioterapia – un programma regolare di radiazioni di diversi tipi. Anche questo tipo di trattamento comporta un elevato rischio di effetti collaterali negativi.

Terapia ormonale – i tipi più gravi di cancro alla prostata possono essere tenuti sotto controllo inibendo il testosterone. Anche la terapia ormonale è spesso associata a effetti secondari e collaterali avversi.